Le città sono centri per nuove idee, per il commercio, la cultura, la scienza, la produttività, lo sviluppo sociale e molto altro.
Tuttavia, persistono molte sfide per mantenere i centri urbani come luoghi di lavoro e prosperità, e che allo stesso tempo non danneggino il territorio e le risorse. Le sfide poste dall’ambiente urbano includono il traffico, la mancanza di fondi per fornire i servizi di base, la scarsità di alloggi adeguati, il degrado delle infrastrutture.

Quest’anno, nell’ambito del corso di Tecnologia, gli studenti delle classi seconde della scuola superiore di primo grado si sono cimentate in una attività didattica che li ha visti operare nei panni di architetti e urbanisti con proposte ispirate all’Agenda 2030 e in particolare dall’obiettivo 11: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Dal diario di bordo di alcuni studenti: “abbiamo sognato un recupero e trasformazione di edifici non nel solito centro commerciale, ma in un museo della scienza, come a Parigi o Milano, una scuola (assente nel quartiere) che sfruttasse spazi giá presenti per avere tanti e grandi laboratori…. e tutto questo in mezzo a tanto tanto verde e trasformando immense aree asfaltate in parchi o boschetti con piante antismog.

Non sappiamo se diventeremo architetti e potremo dire la nostra, ma siamo felici di essere piú consapevoli e di avere un maggiore occhio critico quando passeggiamo per la cittá.”