di p. Nicholas Cassar SJ

Ieri siamo stati graziati da una visita del tutto particolare: Matteo Sofo – un calabrese trasferitosi in America all’età di 13 anni nel 1959, e adesso proprietario di “Sofo’s Italian Market” a Toledo – che voleva incontrare i nostri ragazzi per poter chiacchierare nella sua lingua nativa. Un negozio molto famoso nella città, sinonimo con la garanzia di cibi italiani di qualità e genuinità – ed una consolazione culinaria per i nostri ragazzi soffrendo di nostalgia per la cucina di casa! 

5. Venerdì novembre

Stanotte ho dormito con Filippo, pensavo peggio, ma il risveglio da dimenticare, Filippo ha una sveglia che sembra un attacco nucleare, ci ho messo 15 minuti a riprendere coscienza 😐 .

Per colazione il papà di Lucas ha fatto gli “egg-bake”, buonissimi, praticamente un pane morbidissimo immerso nell’uovo e con salsiccia sminuzzata, ne ho mangiati due, deliziosi.

Alle 7 siamo partiti diretti verso Cincinnati, 3h e 30 min di viaggio, pensavo sarebbe stato infinto ma i ragazzi non hanno fatto altro che cantare in inglese, sono bravi, forse troppo perché mi sono addormentato per 2h :), 

a metà viaggio quando mi hanno svegliato ci siamo fermati a una specie di stazione di servizio automatica, particolare. Durante il viaggio abbiamo giocato a un gioco dove devi trovare delle parole su i cartelli stradali che iniziano con una determinata lettera (in ordine alfabetico) per esempio della lettera A devi trovare una parole come “Alfa transport” e così via, abbiamo vinto, è stato lunghissimo, stressante, ma ne è valsa la pena, finalmente vinciamo qualcosa, da quando sono arrivato perdo spesso, non sono abituato.

Arrivati a Newport siamo entrati nel Aquarium, abbiamo visto moltissimi pesci orribili, oppure normali non lo so, ma sicuramente mai visti in Italia.

Abbiamo toccato con le mani gli squali e le razze, l’acqua era ghiacciata!

All’uscita ho comparto un “Pat” come ricordo, ora ne ho 2 :), oh… e abbiamo fatto delle foto bellissime tutti insieme ;).Dopo l’acquario siamo saliti in macchina e siamo andati all “I-Fly”, praticamente il motore di un aereo al contrario che ti fa volare, é stato divertentissimo, solo un po’ corto per quanto costava, comunque il video di me che volo è bello. Dopo siamo andati a mangiare in un fast food “Cane’s”, ho preso 4 pezzi di pollo fritto con le patatine, buoni ma poco salutari. Finto di mangiare siamo andati dal “Jungle Jim’s” una sorta di supermercato molto rifornito, era enorme, grande come Euroma2, ci stava addirittura il guanciale !!!. Io ho comprato un pop di un giocatore dell NBA, non so chi sia ma è bello, e una targhetta con il mio nome, o meglio il mio nome in inglese “Henry” non ho trovato Fabri :/.

Pietro si è comprato 150€ di roba per la palestra, proteine, barrette energetiche, drink e altre cose, assurdo! Tornando ci siamo fermati a una stazione di servizio identica a quelle di GTAV!!

Durante il viaggio abbiamo scoperto che Orion ha il sonno più pesante che il mondo ha mai visto, ed è anche super simpatico ci ha fatto ridere tantissimo ;).

Arrivati a casa i ragazzi americani hanno cominciato a mangiare le caramelle e i dolci che hanno comprato durante la giornata, ma la cosa più sconvolgente  è stata quando Lucas ha tirato fuori una tarantola secca e ha pagato Orion 50$ per mangiarne un pezzo, e lui lo ha fatto!! SHOCK ma divertente :).

Giornata intensa ed interessante, molto stanco per il viaggio, notte.

Stamattina io ed Enrico ci siamo svegliati alle 11.40 più o meno, mentre Lucas e Orion più tardi.

Siamo scesi a fare colazione e abbiamo parlato con la madre di Lucas, Enrico le ha raccontato dell’Italia e come funziona la vita da noi.

Appena Orion e Lucas finalmente si sono svegliati, hanno cominciato a cucinare, da soli, la carbonara che ci avevano promesso,  mentre noi eravamo vicino a loro per aiutarli se ne avessero avuto bisogno. Nel frattempo sono arrivati a casa di Lucas: Filippo, Pietro e Owen che si sono uniti a noi per pranzo.

Dopo mangiato siamo andati al centro commerciale, “Franklin Mall Park”, è molto grande e pieno di negozi, ci abbiamo passato molto tempo,  anche se ne avevamo altrettanto bisogno. Abbiamo visto molti negozi e io ho fatto qualche acquisto. Siamo entrati in un negozio molto bello, le scarpe costavano veramente poco, infatti Filippo ha passato letteralmente 1 ora e mezza a provarsi delle scarpe che alla fine non ha comprato, ma ha preso solamente una felpa.

Dopo aver aspettato 1 ora e mezza fuori dal negozio si era fatto un pò tardi e abbiamo accompagnato Filippo all’uscita dove c’era la madre del suo “brother” ,Daniel, che lo aspettava (Daniel ancora non ho capito perchè non è potuto venire). 

Dopo averlo accompagnato all’uscita siamo andati a mangiare e abbiamo provato dei dolci che avevamo comprato poco prima.

Dopo aver visto un altro negozio di scarpe costose, dove Pietro se ne è comprato un paio, siamo tornati alla macchina. 

Tornati in macchina siamo andati in una sala giochi simile al “Joy Village”  ma una volta arrivati all’entrata ci hanno detto che non potevamo entrare perchè c’era il rischio che potevamo accedere al bar e prendere qualcosa da bere. Sorpresi e dispiaciuti siamo tornati a casa e abbiamo giocato a un gioco di carte che ha comprato Pietro al centro commerciale, è stato molto divertente e strano. 

di Filippo Gallottini

Si può dire che fin ad ora l’esperienza qui in America si sta rivelando molto entusiasmante. Ovviamente è difficile per noi italiani vivere 2 settimane lontani dalle nostre famiglie, ma i nostri “fratelli” qui in Toledo stanno facendo di tutto per rendere questa esperienza indimenticabile.

Venerdi 4 Novembre i nostri compagni ci hanno portato ad una delle città più popolose dell’Ohio: stiamo parlando di Cincinnati.

Partiti molto presto da Toledo (intorno alle 7:30) e dopo tre ore di viaggio, siamo arrivati alla nostra prima tappa del giorno: l’acquario di Newport. Newport è un piccolo comune al sud di Cincinnati, proprio al confine tra l’Ohio e il Kentucky.

La visita all’acquario è stata molto bella. Abbiamo visto una grande quantità e varietà di pesci, rettili e anfibi, tra cui i cavallucci marini, le tartarughe e gli alligatori. Personalmente i momenti più belli della visita sono stati vedere da vicino una grande quantità di squali, razze e pinguini perché sono animali che raramente ho visto da cosi vicino nella mia vita. Il momento più elettrizzante indubbiamente è stato attraversare una vasca di squali con una pedana, ovviamente il tutto in sicurezza. Dopo due ore di visita e qualche compera al negozio dell’acquario, ci siamo diretti alla seconda tappa del giorno: l’I fly. Praticamente consiste nel simulare uno sky diving, entrando in un tubo con l’aria sparata da sotto che ti spinge verso l’alto. Dopo le varie spiegazioni di routine e indossate le tute di volo, siamo entrati nell’area riservata al volo.

Ognuno ha fatto due voli ciascuno di un minuto: uno per prendere dimestichezza nel volo e l’altro, chiamato high fly, a 4 metri dal suolo. Ovviamente tutti i voli sono stati effettuati con l’aiuto di un assistente e in totale sicurezza. Io in particolare non ho potuto fare il high fly perché mi sono rotto la clavicola tre anni fa e quindi per ragioni di sicurezza non l’ho fatto. D’altro canto mi hanno fatto fare tre turni invece di due, insegnandomi anche delle mosse avanzate di volo.

Riccardo Vuerich:

Nella giornata di oggi, mi sento di condividere la particolare esperienza nella scuola americana, in particolare dei corsi che ci hanno permesso di scegliere. La varietà di opzioni che la scuola offre è davvero unica, ed in particolare ho partecipato alla classe di fotografia, dove i ragazzi mi hanno dato l’occasione di fare qualche scatto ed imparare qualcosa di nuovo, insegnandomi ad avvalorare i momenti in un instante. 

Un’altra bella esperienza che voglio condividere è il grande sentimento di fratellanza che ho ritrovato nella mia famiglia ospitante, e di come i nostri discorsi deliranti sulle cose più disparate siano simbolo e specchio di una sana vita familiare e spirituale. Mi sono davvero sentito a casa, e sebbene la mia vera casa sia oltreoceano, la gentilezza e l’ospitalità sono all’ordine del giorno

Oggi, con grande gioia, scuola comincia tardi: alle 10:00!

Un grosso impegno è la scelta delle materie che vogliono seguire: un grande imbarazzo di scelta tra anatomia & fisiologia, robotica, ingegneria, comunicazioni, palestra, cinese, fotografia, economia, psicologia ecc oltre alle materie più ‘tipiche’. Alla fine di una giornata lunga a scuola, si mettono nella sala di eSports della scuola per ‘studiare’ i videogiochi!

Mentre l’Italia si riposa celebrando Ognissanti, i nostri cinque – spossati da un lungo viaggio, avendo attraversato cinque fusi orari – mettono subito piede in St. John’s Jesuit High School per il loro primo giorno di scuola.

Oggi è un giorno speciale non solo per loro, ma per tutta la comunità scolastica che celebra la messa tutti insieme (Ognissanti) per la prima volta da quando cominciò il COVID.

Abbiamo ricevuto un benvenuto calorosissimo da tutti, sempre più che disponibili ad aiutarci!