Lo scorso 10 dicembre abbiamo celebrato la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Uomo, dichiarata ufficialmente il 10/12/1948.

La settimana successiva ha visto fiorire nelle classi, attività di vario tipo legate alla Dichiarazione dei Diritti Umani.

Per fare degli esempi, all’Infanzia i piccoli di 3 anni hanno imparato cos’è la libertà di espressione, realizzando disegni secondo la loro creatività e la loro fantasia. Le classi dei 4 anni si sono esercitate nella pre-scrittura proprio con i nomi dei vari diritti. I più grandi, di 5 anni invece, si sono esibiti in un collage in inglese imparando che i diritti sono frutti di un albero che nutriamo noi con le nostre azioni.

Al Liceo i docenti hanno attivato dibattiti in classe con gli studenti, analizzando i diritti umani e risalendo al periodo ed ai motivi che ne hanno agevolato la ratifica.

Si è parlato di rifugiati, di diritti negati, di leggi e documenti rispettati o meno.

In alcune classi si è proceduto all’analisi dei diritti al femminile, collegandosi a fatti storici presenti nei programmi delle discipline. In inglese, ad esempio, l’argomento trattato al terzo anno era il regno di Elisabetta I d’Inghilterra: donna nel fisico, ma “con il Cuore di un Re”, dunque di un uomo.

E se la sovrana inglese aveva necessità di sottolineare il suo piglio “maschile” per essere accettata e rispettata, nel corso dei secoli molte donne hanno lasciato tracce importanti in ogni ambito: educazione, letteratura, politica, scienze, medicina… e senza dover rinunciare alla propria identità di genere!

Altro punto interessante è stato la scoperta del “Diritto al conseguimento della felicità”. È possibile garantirlo, dal momento che non esiste una definizione universale di FELICITÀ?

Come sempre si è cercato di sensibilizzare ed accompagnare gli alunni nel confronto tra presente e passato, verificando la ciclicità della storia ed i progressi fatti per il rispetto dei Diritti Umani.

Allargando l’orizzonte i giovani hanno idealmente attraversato i confini nazionali andando a studiare situazioni in atto nel resto del mondo.

I risultati non sono stati sempre entusiasmanti: molto è stato fatto, ma almeno altrettanto c’è ancora da fare. E adesso ne sono consapevoli!

Nell’augurare con affetto a tutti voi ed ai vostri cari un Buon Natale e un Nuovo Anno foriero di serenità e sentimenti positivi, vi diamo appuntamento a gennaio per riprendere il discorso con la Cittadinanza Globale ed in particolare con la Giornata della Memoria.

Caterina Lizzio Responsabile di Istituto per l’Educazione alla Cittadinanza Globale

LAVORI INFANZIA

VIDEO IV ANNI

VIDEO V ANNI

LAVORI MEDIE

Forbidden schools

VIDEO III A

LAVORI LICEO

DIRITTI UMANI UTOPIA O PROGETTO POLITICO?