Eventi
Aprile 2012
E’in distribuzione il terzo numero di ‘In linea di Massimo’.
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Orientamento Universitario: Noi e la catena intergenerazionale
Si è tenuto 19 aprile il secondo ed ultimo incontro per l’orientamento universitario e lavorativo riservato ai maturandi svolto dall’associazione ex-alunni della nostra scuola. Grazie alla serietà e disponibilità di questi ultimi abbiamo potuto affrontare il delicato tema della scelta universitaria, per noi imminente, relazionandoci con professionalità di ogni settore in maniera radicalmente innovativa. L’inusuale scambio di informazioni infatti, a dispetto del tradizionale confronto con la sola famiglia o gli amici, ci ha permesso di porre i nostri dubbi e dimostrare i nostri interessi in totale libertà, facendoci trasportare dall’istinto su settori magari ignorati o non presi in debita considerazione prima. La possibilità di aprirci, dirigerci autonomamente verso le nostre aree di interesse e interagire in maniera frontale, o magari cambiare area una volta soddisfatti a pieno è stata il miglior condimento di una giornata rivelatasi fruttuosa anche per chi, come molti di noi, aveva già determinato una scelta universitaria. Ma forse ancor più importante è stato osservare quanto la nostra esperienza scolastica non si conclude con il diploma ma rimane come una rete dentro di noi per sempre creando quella che ci è stata definita catena intergenerazionale, un invisibile filo che collega ogni studente, ogni maturando, maturato, universitario e professionista vissuto all’interno del nostro istituto. Una social catena leopardiana che ci lega già a persone quali gli ex-alunni che si sono prestati all’orientamento. Per noi erano estranei, ma allo stesso tempo uniti a noi da uno stesso trascorso di vita, un erlebnis condiviso: questa vincente combinazione tra estraneità e familiarità ha fatto si che da subito ci si potesse fidare e trovare un contatto diretto. Molti di loro infatti hanno provveduto a lasciarci dati, e-mail e contatti vari per tenere viva questa giovanissima conoscenza, che ci possa servire in un momento di incertezza sicuri di trovare una persona esterna non estranea in tutta la bellezza dell’espressione e di poterci affidare a consigli sicuramente costruttivi, in una certa maniera garantiti dalla fiducia che ci lega al nostro istituto. La miglior prova della validità del progetto a mio avviso è stato l’entusiasmo con il quale siamo usciti dalla mattinata di confronto aperto, che a molti ha fatto venire voglia di essere parte dell’associazione ex-alunni in un prossimo futuro, in modo da ampliare questa catena e condividere con quelli che verranno dopo di noi le nostre esperienze che possano essere d’aiuto, da guida, non necessariamente da modello quanto più da serbatoio da cui attingere per poter partire nel mare dell’avventura della vita con altre navi solide accanto.
Federica Antignani




Gressoney, Febbraio 2012
Afferrati sci, scarponi e tute, finalmente il 19 febbraio ci siamo incontrati tutti alla stazione e siamo partiti per Gressoney. Ad accoglierci abbiamo trovato una casa imponente – Villa Belvedere - e una combriccola di studenti milanesi e napoletani provenienti dai Collegi gesuiti Leone XIII di Milano e Pontano di Napoli.
Ogni mattina alle 8, una musica “energetica” tipo “Without you” di David Guetta ci svegliava e, sci ai piedi, ci incamminavamo verso le piste; queste erano stracolme di neve e noi passavamo lì la maggior parte della giornata.
Al rientro, ci attendevano i nostri carissimi compiti: latino, matematica, greco, fisica … I tavoli ospitavano libri di ogni genere fino alle 18 quando iniziavano i gruppi di condivisione. Eh già, perché una parte importante nel nostro viaggio l’ha avuta anche la spiritualità …
Abbiamo imparato a conoscerci reciprocamente ed abbiamo gettato le basi per una potenziale amicizia con i nostri “colleghi” di Milano e di Napoli, ma anche con i ragazzi romani stessi.
Un grazie speciale va alle professoresse Lizzio e Tummarello, a Padre Diego Mattei, a Saverio Berghi (ex-alunno) ed al mitico Floriano, che ci hanno accompagnati e “sopportati” e a Padre Eraldo Cacchione, che nonostante ormai non sia più qui nel collegio gesuita di Roma, resta comunque a far parte della grande famiglia del Massimo.
Carola Prada (III sc. A) e Lavinia Villani (V ginn. A)
Febbraio 2012 Interscambio culturale Italia - Spagna
Si è conclusa l’esperienza di interscambio culturale fra alcuni studenti dell’Istituto Massimo ed una quindicina di ragazzi spagnoli del Collegio gesuita Nuestra Señora del Recuerdo di Madrid. Ad aprile sarà la volta, per i ragazzi del Massimo che studiano spagnolo, di ricambiare la visita andando a Madrid ospiti delle famiglie del Recuerdo.
He acogido en casa una chica española con otros compañeros del Massimo que también estudian español. Ha sido una experiencia única. Mientras estaba en mi casa ha visitado Roma y todos los monumentos: Vaticano, Colosseo, Foro romano, la Roma Barroca y las plazas principales de la ciudad. Dentro de un mes nosotros vamos a Madrid y seremos acogidos en sus casas: podrán así devolvernos la hospitalidad recibida.
Elisabetta del Po IV Gin A
En estos días he hospedado un chico español en mi casa, Alvaro. Junto al grupo de los españoles, 16 en total, hemos dado una vuelta por Roma enseñándoles nuestra maravillosa ciudad y sus monumentos principales. Juntos hemos visitado los Museos Vaticanos y las plazas de Roma. Ha sido una experienca muy bonita abrir nuestras casas para recibir a un chico de nuestra edad de Madrid.
Alessandro Armenia 1Sc A
Pare ver las fotos pinchar aqui
Febbraio 2012
E’in distribuzione il secondo numero di ‘In linea di Massimo’.
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16 Gennaio Palazzo Massimo appuntamento con la nostra storia

“Hisce in aedibus annis MDCCCLXXVIIII-MDCCCCLX Istituto Massimo viguit a P. Maximiliano Massimo s.j. sapienti intuit animoque ignatiano excitatum quo adulescentes plurim aetatum egregie instituti sunt, qui fuerant alumni grati memoresque posuere. A.D. MDCCCCXXXXIII”
E’ l’iscrizione in latino che appare sulla parete sinistra all’ingresso del Museo Nazionale Romano, ex Palazzo Massimo. E’ lì, a ricordare le generazioni di alunni che attraversavano i corridoi, correvano su e giu per le ampie scale e passavano mattinate e pomeriggi nell’edificio, tra lezioni, attività pomeridiane e amici, sotto l’attento sguardo dei vecchi padri gesuiti, a quel tempo assai più dei nostri otto.
Così il 16 gennaio, per concludere le celebrazioni del Cinquantesimo del Massimo all’EUR, si è deciso di ritornare al Vecchio Massimo per una giornata: in uno splendido lunedì mattina, giorno di chiusura, il Museo ha spalancato le sue porte solo per noi. Guidati dalla prof.ssa Santinelli noi, i ragazzi del Classico, siamo “entrati nell’arte”: divisi in coppie, ci siamo impersonati guide ed esperti d’arte e abbiamo illustrato, superando insicurezze e imbarazzo, i mosaici, l’opus sectile, le statue e i sarcofagi ai genitori, agli insegnanti, agli alunni e agli ex-alunni del Massimo.
Ma la riscoperta del Vecchio Massimo non si è esaurita con le spiegazioni e dopo un paio di statue: ci sono stati i precedenti e interminabili sopralluoghi, il “ritrovamento” delle foto d’epoca e le interviste ai gentilissimi ex-alunni che con occhi lucidi ed autentici sorrisi ci hanno raccontato i loro anni al Massimo. La guerra, il coprifuoco, la protezione offerta dai gesuiti ai ragazzi ebrei al tempo del regime, le -talvolta bizzarre- lezioni degli insegnanti, l’italiano insegnato agli autisti dell’autobus la sera, le partite di basket nel cortile interno, le traduzioni dal greco al latino (!) al’Esame di Stato, il significato e l’importanza della Madonnina e il senso di profonda religiosità, condivisione e amicizia trasmesso dai padri.
I racconti degli ex-alunni ci hanno così permesso di apprezzare gli elementi di continuità dell’educazione dei gesuiti e i fondamenti della pedagogia ingnaziana, ma anche i cambiamenti nella Storia e nella società che i gesuiti sono sempre abilmente riusciti a seguire o, spesso, ad anticipare, anche con l’inevitabile trasferimento all’EUR.
E così, per un giorno, il Palazzo Massimo ha potuto rivivere l’atmosfera di cinquanta anni fa, quando protagonisti dei suoi spazi non erano il Pugile, il Principe Ellenistico o Augusto Pontefice, ma dei giovani studenti che ancora oggi, ogni primo giovedì del mese, si rincontrano per la cena di classe.
Isabella de Judicibus
Gennaio 2012
E’in distribuzione il primo numero di ‘ In linea di Massimo’. In bocca al lupo alla giovane Redazione che è in attesa di contributi da tutti gli studenti dalla ‘penna brillante’.
14.10.2011 Massimo’s Party - III edizione
Venerdì 14 ottobre si è svolta presso l’Istituto Massimo la terza edizione del Massimo’s Party, un format del tutto rivoluzionario: gli studenti si impegnano ad organizzare una serata di discoteca nel refettorio che l’Istituto mette generosamente a disposizione e l’incasso della serata viene devoluto interamente alla Lega Missionaria Studenti (LMS) di Padre Massimo Nevola S.I. L’idea è nata lo scorso novembre durante un confronto tra lo stesso Padre Nevola e gli alunni dell’ex primo scientifico B: mai prima di allora si era svolta una serata all’interno dell’Istituto aperta anche a ragazzi esterni alla scuola.
Ormai alla terza edizione il modulo è definito: una volta fissata e approvata la data dell’evento dal Consiglio d’Istituto, si stampano i biglietti che verranno poi distributi tra i ragazzi interessati i cui nomi saranno inseriti nella lista d’ingresso. Il pomeriggio antecedente alla serata, solitamente il venerdì, il gruppo organizzativo provvede ad allestire la sala con luci, casse, console, effetti speciali ed un piccolo rinfresco per i partecipanti. Il devoluto delle precedenti serate è stato destinato a due delle principali missioni di Padre Nevola S.I.: le case famiglia di Sighet in Romania e ai ragazzi dello Slum di Nairobi sostenuti da Padre Paolino. La serata del 14 Ottobre è stata un successo del tutto inatteso: hanno partecipato infatti oltre 350 ragazzi ed è per questo che i nostri ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno contribuito al buon esito della serata, specialmente al paziente personale non docente del Massimo.


